Poesia
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A margine
A margine, la prima raccolta di poesie di Antonella Radogna, è un lavoro complesso, suddiviso in tre parti: In limine, Rinascita e Dispersione. Ciascuna di esse approfondisce una particolare predisposizione d’animo che corrisponde ad una determinata stagione della vita. I componimenti raccontano un sentire che nasce dalla riflessione, da un’attenta analisi di se stessa e…
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Il dolore delle foglie
Bel libro a quattro mani, la raccolta di poesie di Antonella Radogna e di fotografie di Nicola Cavallo, autori che, pur nella specificità dei linguaggi, rispondono all’esigenza comune di tracciare un segno, che sia in forma di parole/immagini o che sia in forma di immagini/parole e di lasciarne traccia materica in un libro che, così concepito, una poesia…
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Paesaggio liquido
Antonella Radogna aderisce al filone della grande tradizione letteraria, che dai Protoromantici, o meglio ancora da Rimbaud in poi, fino ad Hölderlin e Rilke, Campana e Luzi, si pone al centro della questione esistenziale intesa come ricerca delle vere ragioni dell’umano. Non più dunque un rapporto di artefatta letterarietà e verosimiglianza con la vita, ma…
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Io accado
Ci sono, in questi testi visitati da lampi di poesia e abitati da una quasi violenta volontà di dire, due movimenti. Uno è di voce monologante, sola, quasi dispersa e supplicante. L’altro è invece di parola dialogante, in relazione, movimentata da una scoperta di legame imprevisto e rivelatore. I due movimenti convivono, si ricorrono, si…
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Ciò che sai amare
Il titolo, innanzi tutto: tratto da un emistichio di Ezra Pound, esposto a mo’ di interpretante, come autentico manifesto dell’impresa, dice ciò che fonda ogni storia, ossia l’Amore, forza incantata e intrattabile, cui solo la Poesia con la sua energia ellittica e la sua inesauribile sostanza metaforica può dar voce, con una suggestività che richiama,…
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Nuovo inizio
I versi del poeta americano Cid Corman, finemente tradotti da Antonella Radogna, incontrano le grafiche dell’artista Angelo Palumbo in un dialogo oltre il tempo e lo spazio nella comune ricerca umana. Il testo è curato dalla stessa Antonella Radogna.

